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Eppure in queste settimane si sono rincorse le voci di un rinvio dell'inizio dell'anno scolastico, di vacanze natalizie più lunghe e via dicendo.

Per quanto abbia ormai colpito milioni di persone, il virus si è dimostrato piuttosto innocuo, in termini di mortalità, come già avevamo detto.

Voci smentite in questi giorni dal viceministro Ferruccio Fazio, con il quale mi sento di concordare incondizionatamente su questo argomento.

Se il ceppo A dell'influenza H1N1 è meno severo della normale influenza stagionale, perché dovremmo chiudere le scuole per quello e non per questa?

La notizia della prima vittima italiana a Napoli, però, ha mandato un po' di cittadini nel panico, anche se a quanto pare sarebbero state altre le ragioni del decesso.

Sulla free press di oggi si leggeva che l'amuchina è andata a ruba, dagli scaffali delle farmacie, e che qualcuna comincia a essere a corto anche di antivirali.

Eppure per una volta la stampa italiana, e persino i pessimi telegiornali dei giorni nostri, dopo un iniziale allarmismo sta offrendo un'informazione corretta, quasi seria.

Perché allora, mi chiedo, la gente corre a svuotare gli scaffali delle farmacie?

Poi ci penso, e mi vengono in mente le macellerie deserte all'epoca della mucca pazza, i supermercati traboccanti di pollame invenduto al tempo di quell'altra influenza, l'aviaria, al punto da spingere un compassato signore come Lamberto Sposini ad azzannare una coscia di pollo durante il tg della sera.

Mi rispondo che forse in tutto questo c'è una sorta di millenarismo all'amatriciana per cui noi dello Stivale siamo sempre pronti a temere un'imminente fine del mondo.

Rifletto sulla proverbiale previdenza di un popolo prudente, quello che una volta le cronache definivano con orgoglio il popolo più risparmiatore del mondo (forse eravamo solo coscienti che sarebbero arrivati i tempi duri...).

E allora eccoci qui, a fare scorte anche di antivirali. Butto l'ennesima croce su Benedetto Croce, e sulla sua nefasta influenza sull'analfabetismo scientifico del paese, ma penso anche che in fondo gli italiani nemmeno sanno chi era, Benedetto Croce, che dunque non può esercitare nessuna influenza (salvo sul sistema scolastico, e questa sarebbe una lunga storia).